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Ultima modifica: 18 dicembre 2017

La Notte Nazionale del Liceo Classico – 12 gennaio 2018

La cittadinanza è invitata all’iniziativa “La Notte Nazionale del Liceo Classico” che avrà luogo venerdì 12 gennaio 2018, dalle ore 16.00 alle ore 21.00, in cui Liceo “A. Pigafetta” parteciperà alla IV edizione della manifestazione nazionale, contemporaneamente ad altri 400 licei italiani.


Come illustrato nel pieghevole, il filo conduttore di questa edizione è la metamorfosi. Un postulato fondamentale della fisica moderna recita che in natura non si crea né si distrugge nulla, ma tutto si trasforma. Lo ha enunciato poco più di duecento anni fa Antoine Lavoisier, padre della chimica moderna, il quale, prima di finire sotto la ghigliottina di Robespierre, dimostrò che se la massa tende alla sua conservazione la materia è caratterizzata dalla sua trasformazione.
Da sempre tutto ciò che vive sul pianeta si altera, si modifica, cambia. E noi stessi, pur nella nostra sostanziale identità, cambiamo insieme al mondo che ci vive intorno. Metamorfosi è dunque una delle parole che fotografa la nostra essenza più profonda e insieme racconta il cammino della nostra esistenza. Dall’alba dell’uomo alle astronavi lanciate verso Saturno, l’evoluzione dell’umanità è un succedersi di metamorfosi biologiche, scientifiche, storiche, economiche, culturali. Secondo o contro le leggi di natura.
Nel giorno in cui celebra la festa del suo liceo più antico, il Pigafetta rende omaggio a uno dei temi più classici della scienza, della letteratura e dell’arte, innalzato a mito da uomini resi immortali dalla loro volontà di cambiare, anche oltre i confini dell’umano. Da Ovidio a Stevenson, da Apuleio a Wilde, da Kafka a Collodi la metamorfosi accompagna da sempre l’evoluzione della civiltà occidentale. Nei loro laboratori gli studenti hanno cercato di coglierne l’ambiguità del volto, tragico e salvifico insieme: la metamorfosi che condanna Jekyll ma salva Pinocchio, quella che scioglie l’incantesimo della strega ma incolla Dorian Gray al suo ritratto, la stessa che libera Lucio dalla pelle dell’asino ma lascia Gregor Samsa prigioniero nella corazza di uno scarafaggio.
Dalla letteratura alla storia. Per capire i segni dei tempi che cambiano soprattutto in Europa, il continente più metamorfico del globo, per secoli terra di lotte e divisioni divenuto oggi frontiera di sogni e speranze. Ma a sessant’anni dalle illusioni unitarie dei padri fondatori con i venti separatisti del dopo Euro, quale Europa ci attende domani? Come e quanto cambierà ancora il suo volto? Ne discuteranno in una tavola rotonda sociologi e giornalisti, conoscitori del Vecchio Continente e delle sue dinamiche di qua e di là dal muro. Per ricordarci come eravamo, capire come siamo diventati e magari azzardare come andremo a finire .


Oltre agli immancabili LABORATORI (ore 16.15 – 17.45), si segnala :

TAVOLA ROTONDA, ore 18.30, Aula Magna

L’EUROPA CHE CAMBIA. DI QUA E DI LA’ DAL MURO
Ilvo Diamanti – Università di Urbino
Luigi Riva – L’Espresso
Gian Antonio Stella – Corriere della Sera
coordina: Marino Smiderle Il Giornale di Vicenza